Il giovane coreografo Silvio Garbin, 21 anni, originario di Napoli e attualmente residente a Ginevra, ha debuttato sulla scena internazionale con il suo primo progetto originale: “PUNTO LUCE”, presentato il 25 giugno 2025 presso la Maison des Compagnies di Ginevra.

L’opera si ispira a un gesto carico di significato: un punto luce donato dalla sorella di Silvio, che ha innescato una riflessione profonda sull’identità, la forza interiore e la libertà di espressione attraverso l’arte.

“Quella piccola luce è diventata per me il simbolo di qualcosa che ognuno di noi ha dentro di sé: una luce che aspetta solo di essere liberata. La danza è il linguaggio con cui la faccio brillare.”

Silvio Garbin

Un progetto multidisciplinare

“Punto Luce” è un’opera che intreccia danza contemporanea, pittura, moda, musica originale e design visivo, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva, emozionante e ricca di sfumature creative.

 Coreografia: i movimenti dei danzatori costruiscono un processo di liberazione interiore, dove ogni gesto porta via le residue sovrastrutture per rivelare l’essenza autentica.

  Moda: il costume finale, realizzato a mano da Salvatore Manzo con tessuti Made in Italy,

simboleggia la luce che emerge nel momento culminante della performance.

 Musica originale: firmata da Lorenzo Romano, accompagna e sostiene il viaggio emotivo dei performer.

 Body painting e luce: i ballerini, dipinti con pittura argento e decorati con glitter e strass, si trasformano in figure simboliche sospese tra sacro e moderno, incarnando la luce in movimento.

 Grafica e design visivo: un elemento chiave del progetto, che ha contribuito a definire la sua identità estetica. I contributi artistici di Ciro Cristiano, Sara D’Andrea e Simone Vanesio hanno arricchito l’immaginario visivo di Punto Luce, unendo raffinatezza grafica e potenza simbolica.

I protagonisti: Area Jeune Ballet

La performance è stata portata in scena dai talentuosi danzatori dell’Area Jeune Ballet di Ginevra. Grazie alla loro tecnica raffinata e alla sensibilità scenica, i ballerini hanno saputo incarnare con intensità e autenticità la visione coreografica di Silvio Garbin, trasformando il palcoscenico in uno spazio di luce ed emozione condivisa.

Un messaggio universale

Al centro dell’opera c’è la libertà di brillare. Silvio racconta un percorso personale che si fa specchio di un desiderio collettivo: ognuno custodisce un punto luce dentro di sé. Liberarlo significa accogliere la propria verità, senza filtri, senza vergogna.

“La luce interiore è la nostra verità. Solo quando scegliamo di mostrarla al mondo, possiamo davvero essere noi stessi.”