C’è un’energia nuova che attraversa il mondo del teatro musicale italiano, fatta di giovani artisti che sanno unire talento, tecnica e visione. Tra questi, uno dei nomi che sta lasciando il segno è Roberto Crippa, performer e vocal coach milanese che, a soli 31 anni, ha costruito un percorso capace di fondere palcoscenico, insegnamento e innovazione.

La storia di Crippa comincia a Brighton, sulle coste del Regno Unito, dove studia al Brighton Institute of Modern Music (BIMM).

Lì scopre la potenza della musica moderna e della performance live, in un ambiente internazionale che lo spinge a mettersi in gioco senza paura.

“A Brighton ho imparato la libertà artistica, alla BSMT di Bologna la disciplina del musical. Milano, invece, mi ha insegnato a stare sul palco e davanti agli allievi”, racconta.

Dopo l’esperienza inglese, infatti, Roberto torna in Italia per diplomarsi alla Bernstein School of Musical Theater, poi si trasferisce a Milano dove prosegue la formazione al CPM Music Institute e al Teatro Nazionale.

Un percorso che lo rende uno dei talenti più completi della nuova scena del musical italiano.

Crippa debutta come performer in produzioni come Company (regia di Saverio Marconi) e West Side Story, entrambe a Bologna.

La sua versatilità lo porta poi a collaborare con ensemble vocali e a esibirsi in eventi esclusivi per Dior, Tiffany e altri brand internazionali.

Con il tempo, però, il richiamo della docenza diventa sempre più forte:

“Insegnare è come dirigere un’orchestra di anime — dice —. Quando un allievo trova la sua voce, è come assistere a una rinascita.”

Il suo nome si lega indissolubilmente al successo di “Spring Awakening”, il progetto realizzato con Regione Lombardia dopo aver vinto un bando regionale.

Grazie ai fondi ottenuti, Crippa crea un corso gratuito per 25 giovani artisti, che culmina nella produzione del celebre musical. Insieme a Francesca Taverni, Pietro Pignatelli e Mauro Simone, cura regia, direzione musicale e vocale.

“Vedere quei ragazzi crescere e credere nel proprio talento è stato il mio successo più grande,” racconta con orgoglio.

Oggi, Crippa coordina l’area musicale e corale degli Istituti De Amicis di Milano, insegna in diverse accademie lombarde e ha fondato un proprio studio di registrazione nel quartiere Crocetta, dove segue artisti emergenti e professionisti.

Le sue produzioni hanno calcato palchi importanti come il Teatro Repower di Assago, il Piccolo Teatro di Milano, l’Elfo Puccini e il Teatro Wagner, raggiungendo migliaia di spettatori.

Da Milano a New York: la voce diventa internazionale

Negli ultimi mesi, Crippa ha intrapreso una collaborazione con Justin Stoney e il team del New York Vocal Coaching, uno dei centri più prestigiosi al mondo.

Un percorso che ha ampliato il suo orizzonte professionale, portandolo a lavorare anche con artisti di livello internazionale, tra cui una cantante in procinto di partire per un tour mondiale.

“Studiare a New York mi ha cambiato la prospettiva,” spiega. “Mi ha insegnato che la voce è un linguaggio universale: ciò che conta è l’autenticità.”