Di VESNA ZUJOVIC

Musical e solidarietà si sono uniti in una doppia speciale al Teatro Ariston di Sanremo sabato 15 novembre: grazie allo splendido “A Christmas Carol” della Compagnia Bit (e grazie al buon cuore di Teatro Eventi che ha organizzato il tutto), pubblico e artisti si sono uniti in un obiettivo comune: sostenere le famiglie dei bimbi ricoverati all’Ospedale Gaslini di Genova.

Durante l’intervallo, le volontarie della Fondazione La Band degli Orsi di Genova (che si occupa dell’accoglienza alle famiglie dei piccoli degenti cercando di ospitarle in maniera totalmente gratuita) insieme a Franco Abbo di Teatro Eventi hanno estratto i premi della lotteria benefica distribuiti a diversi bambini in sala. 

Il musical, scritto e diretto da Melina Pellicano, è davvero di altissimo livello: non ha davvero nulla da invidiare rispetto ad alcune produzioni internazionali. Le scelte registiche e di adattamento non sono scontate: l’atmosfera è a tratti inquietante e drammatica (in sala il pubblico più giovane non fiatava, attentissimo, così come gli adulti), a tratti invece più gioiosa grazie a parti corali e coreografie vivaci. 

Il primo elemento che colpisce è la cura dei dettagli, soprattutto per quanto riguarda la sezione scenografie, effetti speciali e disegno luci curata dal talentuoso Alessandro Marrazzo (in collaborazione con Francesco Fassone), che ha lavorato con grandi nomi come Arturo Brachetti, Aldo Giovanni e Giacomo e numerosi artisti internazionali. 

Fiore all’occhiello degli effetti sono i fantasmi fluttuanti, tra giochi di buio, luci e colori al neon, ma anche i movimenti di volo e la scenografica nevicata. 

Degne di nota (e restano subito in testa) le musiche scritte da Stefano Lori e Marco Caselle, che firma anche liriche, sia nelle parti cantate che in quelle strumentali, ora drammatiche, ora poetiche ed emozionanti. Avevano già lavorato ne “Il Principe Ranocchio” (nomination come migliori musiche originali agli Italian Musical Awards 2016, a fianco a Riccardo Cocciante e i Pooh). 

Le liriche fanno riflettere e servono da motore per la storia, mentre le note accompagnano i tumulti emotivi dei personaggi. 

I costumi sono davvero ben realizzati, con doviza di particolari e un accurato lavoro di ricostruzione storica: la firma è di Marco Biesta che ha dovuto realizzarne ben 150 tra i vari cambi d’abito.

Davvero ricco il cast di performers ed è impossibile citarli tutti: oltre venti persone tra attori e comparse e la partecipazione di una trentina di bambini davvero di talento, che si alternano nelle varie date del tour. 

Protagonista indiscusso Fabrizio Rizzolo, nel ruolo del celebre Ebenezer Scrooge, personaggio unico disegnato alla perfezione dalla penna del geniale Charles Dickens. Rizzolo ha saputo incarnare al meglio quella ruvida corazza dietro cui si celava un antico dolore, scalfita alla fine da un animo sensibile che era stato sepolto per troppo tempo.

Alla fine della rappresentazione, Fabrizio si è rivolto al pubblico ringraziando tuttnil cast tecnico e artistico, “siamo ormai un grande famiglia.

Siamo ancora a novembre ma il nostro messaggio è: non bisogna aspettare Natale per essere buoni o esserlo per un solo giorno dell’anno. Cerchiamo di esserlo sempre”.

La tournée proseguirà in giro per lo Stivale: Roma,  Palermo, Milano, Bologna, Bergamo, Verona solo per citare alcune delle date che dimostrano il sempre sentito apprezzamento da parte del pubblico per questo intramontabile classico di Natale.