CATS. The mystical divinity of unashamed felinity.

Flessuosi, sinuosi, misteriosi.

Altezzosi, guardinghi e diffidenti verso l’umano, ma con un grande rispetto all’interno della loro tribe.

Accoglienti, con riserva.

Potenti, ma leggeri e pieni di grazia.

Sono gatti.

Quelli nati dalla penna di T. S. Eliot Old Possum’s Book of Practical Cats e che Lloyd Webber, con un’intuizione geniale (“Chi avrebbe mai detto che un gruppo di gatti in un vicolo avrebbe avuto tanto successo?”…. vediamo chi riconosce la citazione!) ha musicato per gettare le basi di un musical, che festeggia oggi i 45 anni.

TAM Teatro Arcimboldi Milano ormai è noto per portare in Italia grandi titoli di spettacoli internazionali (quest’anno, il Rocky Horror e Book of Mormon), è anche con Cats non ha deluso le aspettative. Lo aspettavamo. Ed è arrivato, forse per pochi giorni, ma la bellezza dell’impermanenza è uno dei plus del teatro, no?

Il musical dei musical, un tripudio di danza, canto e interpretazione, è stato a Milano dal 27 gennaio al 1 febbraio, ma già si vocifera di un ritorno, nonostante per ora il tour sia ufficialmente concluso.

Soldout e applausi a scena aperta, qualche lacrima e brividi di emozione, per uno show che ha tutti i sacri crismi di uno spettacolo imponente.

La scenografia monumentale e statica, ma con passaggi segreti ed aperture, irrompe, come acqua da una diga, sulla platea, perché la notte di luna piena, che campeggia sul fondale, arrivi al pubblico in tutto il suo abbraccio e il rito felino della scelta del gatto che avrà l’onore di salire all’”Heaviside Layer” possa compiersi magicamente.

“Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinta, potrebbe camminare su una nuvola senza attraversarla.” — Jules Verne

Non ho sentito nessuno in sala lamentarsi della lingua originale, perché Cats, oltre ad essere arcinoto, ha un tale carisma ed appeal che il linguaggio universale, dell’arte e della felinità, non ha bisogno di traduzioni.

Se lo spettacolo, le luci, i costumi ed il trucco sono di massimo livello (ne dubitavamo?), le quasi tre ore di show scorrono senza cali di attenzione ed energia, grazie ad una compagnia, questa, assolutamente straordinaria: le scene corali e le coreografie di insieme si modellano come in un solo corpo, con una pulizia tecnica ed una fisicità di straordinario livello. Spesso, è proprio la compagnia a decretare un maggiore e minore successo si uno spettacolo, anche di tale “rinomanza”

(His ineffable effable

          Effanineffable

Deep and inscrutable singular name…..)

Le voci pulite e l’audio, questa volta assolutamente perfetto, si mescolano con una interpretazione che non esce mai dal personaggio: anche nei momenti di “ascolto”, i gatti non si scordano di esserlo, ed hanno pose riconoscibili, uno “fa la pasta”, uno si passa la zampa sull’orecchio.

L’apertura verso la platea consente numerosi ingressi degli attori nel pubblico, mentre l’orchestra celata (non si vede mai in Cats, ma i più attenti avranno notato sul fondo della sala due schermi con il Maestro che dirige) rende al meglio la vibrazione della musica dal vivo, che dona all’impasto vocale e strumentale un fascino particolare.

Numeri di grande energia (la coreografia di Mister Mistoffelees è – tecnicamente parlando – la più difficile) e altri estremamente lirici, rendono iconico un musical che vede il maggior numero di “coveraggi” di uno dei brani portanti, Memory.

L’affiatamento totale degli artisti palesa un tour di grande allenamento e preparazione artistica e tecnica.

E poi, sono gatti.  Non c’è nulla di più magico, in natura, no?

Ed il fascino dei felini, unito a quello del teatro hanno ancora una volta prodotto un incantesimo a cui difficilmente possiamo sottrarci.

D’altronde si tratta di Jellicle Songs For Jellicle Cats…. Ma voi, avete mai visto un Jellicle Cat?

There’s a man over there with a look of surprise
As much as to say well now how about that?
Do I actually see with my own very eyes
A man who’s not heard of a jellicle cat?
What’s a jellicle cat? What’s a jellicle cat……………………………………………………….