C’è ancora spazio e bisogno della Musica che vuole “cambiare il Mondo”?

Sicuramente c’è chi non ha mai smesso di crederci, e difronte alla situazione palestinese che oggi è simbolo di un “punto di non ritorno” che può stravolgere gli equilibri politici e i principi etici  dell’occidente, c’è chi ritiene che la Musica e l’Arte debbano dare il giusto contributo, soprattutto in un epoca in cui il  consenso e le opinioni vengono pilotate da strumenti occulti e operazioni in incognito , come quelle promosse da Steve Bannon sul web e sui social americani, europei e asiatici, che stanno sdoganando espressioni di sempre maggiore violenza, frustrazione e razzismo e stanno cambiando radicalmente la percezione reale del mondo che abitiamo.

Gli Artisti

Bunna, frontman della band reggae più longeva d’Italia e tra le più amate al mondo, gli AFRICA UNITE, da 45 anni porta, attraverso la musica, quei valori di pace e amore universale promosso da Bob Marley .

Gli Africa Unite non hanno mai smesso di scrivere e diffondere messaggi come il brano “La Storia,” scritto per EMERGENCY. o “Sotto Pressione” brano contro la Pena di morte nella campagna “Nessuno tocchi Caino”.

Rob Luti invece è l’unico italiano coinvolto fin in dalle origini nel progetto mondiale dei :. “PLAYNG FOR CHANGE” .

un progetto che è riuscito nella magia di incidere brani simbolo di un “linguaggio universale”, registrando musicisti in diverse parti del mondo contemporaneamente. Musicisti di etnie, religioni e culture differenti, all’interno di un brano, ad esempio “Stand by me” o “what a wonderful world” che attraverso i suoni di strumenti tipici delle culture rappresentate, e i loro i colori  diventano messaggi di pace universale.

I due artisti non hanno mai lavorato insieme, ma con Il Canto della Balena e i musicisti Luca Forni, Meme Lucarelli e Papi Thiam che da anni lavorano a progetti sperimentali ospitando in format originali artisti come Tony Esposito, Fabrizio Bosso, Finaz, Mauro Grossi, Zulù 99 Posse, Bobo Rondelli e appunto Bunna e Rob Luti, grsi è creata l’opportunità di realizzare questo live a sostegno della campagna #100Porti100Città di FREEDOM FLOTTILLA ITALIA: 

il ONE LOVE AGAIN è un concerto che parte da omaggiare il One Love Peace Concert del 1978 di Bob Marley che fermò la guerra civile in Giamaica, ma che si sviluppa includendo brani diversi che hanno come denominatore comune la diffusione dei valori di pace, amore, giustizia e riscatto sociale, si passa da Marley a Brassens, Africa Unite, De Andrè e 99 Posse e altri particolari accostamenti .

Il One Love Again andrà in scena per la prima volta in due appuntamenti il 26/5 al Megik Cult di Livorno e il 27/5 alla Fondazione Tronci di Pistoia.

Nelle due serate ci saranno sorprese e ospiti speciali, tra loro Gennaro Scarpato e Papecajon, oltre al disegnatore Marco Milanesi che realizzerà le scenografie dal vivo con i suoi disegni .

SECONDA FASE : IL VIDEO

 il 27/5 mattina, il gruppo realizzerà un video che in futuro diventerà l’apertura dello spettacolo e , soprattutto, sarà utilizzato per la campagna di RACCOLTA FONDI per l’Ospedale AL AWDI di Gaza, attraverso i canali della Flottilla e dei musicisti.

La raccolta è economica e diretta al conto corrente dell’Ospedale per evitare i sequestri illegali di materiali e attrezzature, da parte di Israele.

La location sarà il simbolo di una “LUCE NELLA TEMPESTA” cioè il Faro di Vada.

per la realizzazione del video, tanti opereranno in forma volontaria:

dal responsabile della logistica Mario Savino, fondatore del gruppo Faro Vivo ,

Frank Andavir responsabile delle riprese e della regia, Gabriele Draghetti responsabile della fonîca.
Per la realizzazione del video il gruppo ha aperto un crowfounding per le spese tecniche di mezzi, gasolio e pontile su cui poter sbarcare per le riprese. Chi volesse sostenerlo può farlo a questo link dove verranno dl segnate le spese nel dettaglio e eventuali rimanenze verranno versate all’ospedale.

https://gofund.me/01002eedf?sfnsn=scwspmo