
Il punto di vista sulla danza del danzatore e coreografo Maurizio Tamellini (FOTO SOPRA TITOLO Carla Fracci e Enrico Sportiello ad Edimburgo; QUI sopra FULVIO SPORTIELLO)
Di Maurizio Tamellini:
La pagina Facebook del M° Enrico Sportiello, in data odierna, conta 3626 iscritti, un vero boom di addetti ai lavori.
Il figlio di Enrico, Fulvio, ha infatti voluto ricordare e far rinascere vecchie glorie, grandi e piccoli personaggi del mondo della danza, spaziando da un continente all’altro, con foto private ed inedite, gelosamente conservate, come pure la moltitudine di DVD che Enrico ha tenuto non solo per per se stesso, ma forse anche per ridare ai posteri una nuova possibilità di apparire un giorno, non più su di un palcoscenico, ma nella mente di chi li ha conosciuti, di chi ha avuto la fortuna di averci lavorato assieme e di essergli diventato anche amico/a.
Un grande gesto di altruismo a cui il figlio ha potuto oggi rendere omaggio, come ha potuto anche, tramite i suoi amici, ricordare anche suo padre, in questa sua nuova veste di fotografo e operatore.
Avendo conosciuto Fulvio tramite le foto postate di suo papà, ci siamo resi conto che non potevamo soprassedere a questo imoengo. La sua storia ci ha reso vicini, ed anche Verona, dove anche io sono nato, ci ha accomunato ancor più. Questa sua geniale idea di trasferire sui social l’immenso bagaglio paterno ha dimostrato e dimostra quanto abbiamo bisogno di uscire da questo incantesimo che ci ha relegati dopo anni in Teatro e di ri-apparire sotto una nuova luce.
Ho chiesto a Fulvio di rispondere a qualche domanda inerente a questa sua iniziativa sui social.
Come è iniziato questo Tuo percorso di postare foto e video sui social?
Correva il lockdown. Inchiodato in casa, decisi di aprire un secondo profilo , dedicato alla memoria di mio padre, un gruppo creato dopo innumerevoli richieste.
Ho davvero tanto materiale su mio papà, anche derivante dal Fondo Sportiello, presso lo I.A.L.S. di Roma, che ha raccolto i vecchi nastri di mio padre, ma non volevo che questa pagina si limitasse a questo:
in questo palco “virtuale”, è possibile invitare chiunque, ma soprattutto postare le vostre vecchie foto, aneddoti ed esperienze non strettamente legate a papà, ma anche alle varie carriere artistiche degli iscritti. Papà ne sarebbe felice!
Quanti iscritti conta il Gruppo?
La pagina FB di Enrico Sportiello ad oggi conta 3625 iscritti (di cui 80% di addetti ai lavori: ex ballerine/i in pensione, coreografi, étoiles, danzatori ancora in attività, fotografi di danza ecc… e arrivano da tutto il mondo e non solo dall’Italia). Inoltre ho il record di 65.000 visualizzazioni su di un post.
Scorrendo la Tua pagina FB, mi ritrovo sempre nel pensare se la danza sia, sì, una forma di spettacolo, ma deve essere soprattutto anche qualche cosa di più profondo per avere questo grande numero di “addetti ai lavori” che la seguono appassionatamente.
Questa pagina serve anche a raccogliere le memorie polverose, sepolte e dimenticate nei cassetti dei protagonisti della danza di ieri, che altrimenti finirebbero nell’oblio; invece, pubblicate, sono fruibili e godibili dalle next generation di artisti. Trovare e pubblicare foto o video “introvabili” è il segreto del successo di questa pagina, oltre al mio lavoro di scrematura degli iscritti.
Ti ha in qualche modo condizionato nella vita il fatto di essere figlio d’arte?
Esser figlio di artisti ed essere stato condizionato è dir poco. I miei genitori si conobbero all’Arena di Verona; papà scese nel ’55 con la Scala e Ugo Dell’Ara in Arena; mamma invece era una corista. Si conobbero e… patatrac, saltai fuori io! (1957). Mia madre era soprano lirico e pianista. Sono cresciuto a pane, latte e musica classica. Nella mia cameretta avevo un piano verticale…mille volte sentii mia madre suonare per mio padre le arie d’opera per aiutarlo a montare le coreografie. Ho girato in età fanciullesca quasi tutti i Teatri Italiani, nel vero senso della parola, durante le prove, senza pubblico, li esploravo da solo, annusando l’odore di resina dei praticabili.

Riscoprendo e vedendo tutto il materiale che gratuitamente hai messo on-line di lontani ricordi, di grandi artisti scomparsi e non, cosa pensi davvero di loro e cosa vorresti che rimanesse ancora della loro arte? Credi che in tutto questo tuo inesauribile archivio si possa in qualche modo rivivere ancora delle vere e profonde emozioni?
Il vantaggio di questo mio sito ( ricordo che io ho due pagine: uno Fulvio Sportiello dove pubblico “Divertissement ed amenità varie”, l’altra M° Enrico Sportiello è dedicata ESCLUSIVAMENTE all’arte) è che non si perde nulla: non è come le “stories” che spariscono. In questo archivio basta cliccare sulla lente, mettere una query, e si apriranno i post desiderati.
Grazie Fulvio.
Cliccate e sarete esauditi:
M° Enrico Sportiello (mio padre) archivio
LINK DI MAURIZIO TAMELLINI