PH SILVIA AROSIO DAGLI APPLAUSI FINALI

In questi giorni, mi sto imbattendo nel concetto manzoniano de “l’utile per iscopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo”, sintesi della poetica di Alessandro Manzoni, una formula che, se la memoria non mi inganna, si dovrebbe trovate nella Lettera al marchese Cesare d’Azeglio sul Romanticismo, scritta il 22 settembre 1823. Poco più di 100 anni fa.

Assistendo al gradito ritorno milanese di Sister Act, questo concetto si è riaffacciato con forza nella mia mente: il cosiddetto “teatro leggero” e, per di più, musicale, spesso aborrito dai critici classici, ha la funzione non solo di intrattenere ma anche di passare dei messaggi, e non in maniera scolastica o didascalica, ma, vivaddio, “velata”.

Ed il velo delle “sorelle”, che da nero si riempie di colori e di pailettes, ha, anche e soprattutto oggi, molto da dire.

La sorellanza, l’uso proficuo dei propri talenti, la fiducia/fede nel prossimo e in Dio (o negli Uomini, o nell’Universo, o in Buddha, decidete voi) sono delle onde, delle good vibes, che si trasmettono dal palco alla platea e viceversa. Ma attraverso il canto, la danza ed il sorriso.

E si ride e si sorride tanto, in questo ritrovato Sister Act, con la mano registica, tutta femminile, di Chiara Noschese, che, proprio per restare in tema talenti, a novembre metterà sul palco anche una nuova Deloris, un nuovo talento dal nome (beneaugurante) di Speranza Tesoro.

Intanto, in questi giorni, possiamo ancora godere del talento vocale ma anche recitativo e comico di Gloria Enchill, veterana nella parte, accanto a nomi storici del musical italiano, come Roberto Tarsi (Eddie), e Luigi Fiorenti (Deniro),uno straordinario Giuseppe Verzicco come Curtis (sembra davvero nato per fare il cattivo), la deliziosa suor Suor Maria Lazzara e responsabile artistica Altea Russo, l’attore anche di prosa Massimo Cimaglia, come Monsignor O’Hara (che alla fine della replica dell’11 ottobre si è commosso annunciando di essere diventato nonno: congratulazioni!) ed una eccelsa Francesca Taverni, che tutto quello che tocca trasforma in oro, sia per voce che per interpretazione, nel ruolo della Madre Superiora.

Non da meno tutto il resto del cast, giovane e giovanissimo, tra cui spicca la suor Maria Roberta non titolare, Anna Lagrasta, annunciata all’inizio dello spettacolo.

Un mix di talenti che Chiara Noschese ha saputo valorizzare ed amalgamare. Il talento al servizio dello spettacolo e del pubblico.

Canzoni trascinanti, tradotte da Franco Travaglio e Alberto Di Risio, oltre alle coreografie di Nadia Scherani, la direzione musicale di Andrea Calandrini, le scene di Lele Moreschi, i costumi di Ivan Stefanutti, il disegno luci di Francesco Vignati e il disegno sonoro di Armando Vertullo, tutto contribuisce con leggerezza a servire su un piatto…d’argento e paillettes, uno spettacolo non solo leggero e godibile, ma anche a tratti commovente.

La tenitura dello spettacolo targato Compagnia della Rancia sarà lunga e quindi avrete tutto il tempo di vederlo al teatro Nazionale di Milano.

PRESENTAZIONE: https://www.riflettorisu.com/2026/10/01/sister-act-il-musical-ecco-il-cast-completo/

VIDEO DEL CURTAIN CALL DELL’11 OTTOBRE

Biglietti e informazioni su: Teatro Nazionale – Sister Act e Ticketone
Da giovedì 8 Ottobre 2026
Orario spettacoli Mercoledì – Venerdì 20:30 | Sabato 15:30 e 20:30 | Domenica 15:30
Teatro Nazionale – Italiana Assicurazioni
Via Giordano Rota 1 – 20149 Milano
www.teatronazionale.it
Per info: boxoffice@stage-entertainment.com e WhatsApp al numero 344.199.66.21
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Compagnia della Rancia
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